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Lo N'Gol è un antico rito
iniziatico a cui i giovani di Bunlap, nell'isola di Pentecoste
(Arcipelago Vanuatu, Pacifico Meridionale), si assoggettano per essere
degni di entrare nell'età virile ed appartenere, così, alla società
degli adulti. Lo N'Gol consiste in un salto da una torre fatta di
tronchi e rami d'albero, alta circa 35 metri. Il saltatore ha due liane
robuste ed elastiche legate alle caviglie ed alla cima della torre, e
con sotto dei rami e foglie per l'atterraggio, preparati durante le 5
settimane precedenti al lancio.
È immaginabile quanto essi
possano sentirsi nervosi e spaventati di lanciarsi nel vuoto, nonostante
già fin da piccoli si preparino, giocando, al grande salto, superando
varie altezze sostenuti dai genitori prima e più avanti incoraggiati
dalle ragazze.
Prima di lanciarsi dalla
torre regna il silenzio, il saltatore fa un breve discorso, terminato il
quale, riprendono le danze ed i canti delle donne sotto la torre, pronte
ad accoglierlo, poi, giù nel vuoto. Questo salto implica una
buona dose di stress psicologico e di coraggio, ma diventa il gesto
concreto di un importante cambiamento, che porterà ad una condizione
più emancipata e gratificante. Simbolicamente, ognuno di noi ha dovuto
o deve affrontare lo N'Gol, lasciare il mondo protetto dell'infanzia e
dell'adolescenza, con le sue modalità di pensiero e di comportamento,
per entrare nel mondo degli adulti. Possiamo paragonare la torre al
mondo delle insicurezze, che ci tengono legati alla nostra Path
Dependence.
Le liane possono rappresentare la distanza necessaria da prendere da
quel mondo di paure per scoprire altre aree necessarie e vitali per la
crescita psicologica e sociale. Il grande salto è il rischio che
bisogna correre per sentirsi protagonisti consapevoli della propria
vita.
IL TAKE OFF.
È proprio il Take off! Chi non salta dalla torre non è degno di
diventare adulto nella società dei polinesiani, ma, anche nella
società occidentale, ci possiamo trovare ad un bivio, in cui dobbiamo
fare una scelta netta, se rimanere sulla torre delle nostre paure e
debolezze( e vedere gli altri saltare) o se emanciparsi dalla propria
Path Dependence. Mentre noi rimandiamo di giorno in giorno, di domani in
domani, per così vedere passare i mesi e gli anni ancorati ancora
alla nostra torre, oppure possiamo scegliere di buttarci e correre il
rischio di diventare protagonisti della nostra vita, e non solo
spettatori. Il problema è che l'altezza della torre, con il passare del
tempo, aumenta, perché alcuni aspetti del carattere cominciano a
calcificarsi, e, ad un certo punto, lo N'Gol può diventare veramente
proibitivo. Per questo, ci si deve sbarazzare il più presto possibile
delle insicurezze che ci tengono legati alla torre. È proprio questa a
fare la differenza tra tutto e niente. Già, ma come fare?Forse, ci sono
dei punti fermi che possono aiutare.
SETTE REGOLE D'ORO.
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Trovare delle guide
fidate, che sappiano incoraggiarci al grande salto, e non gli
amici sfigati, di cui ci siamo sempre circondati, i quali
sicuramente non hanno alcuna intenzione di fare lo N'Gol: cercare
gente che ha già fatto il salto prima di noi significherà sentirci
dire che non c'è nulla da temere, che li sotto troveremo solo ciò
che abbiamo sempre desiderato.
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Eliminare tutte le
fonti di insicurezze. Queste fonti sono facilmente riconoscibili
e possono essere tante e diverse da persona a persona. C'è a chi
non piace il proprio abbigliamento, a chi non piace la propria
acconciatura di capelli, c'è chi è insicuro, perché ha troppi
brufoli, o tutte queste cose insieme, ecc... Eliminare tutto ciò
che ci crea insicurezza in modo tale che, quando uscirai di casa,
potrai dire: "Oggi sono a posto". Sarai più sicuro di te
e la tua attenzione non sarà concentrata a pensare, "ma guarda
che brutte scarpe ho oggi", ma sarà concentrata a fare del tuo
meglio per fare acchiappanze. E poi, grazie a Dio, esistono i
fattori sostitutivi. Per esempio, esiste un ragazzo che ha perso
l'uso della parola e dell'udito e si esprime a gesti. Uno potrebbe
pensare che non ha nessuna ragazza. Invece, tutto il contrario. È
pieno zeppo di ragazze, che gli girano intorno, perché ha adottato
uno stile invidiabile: moto Harley Davidson, giubbotto di pelle,
capelli lunghi, stivali da cow boy per l'uomo che non deve
chiedere mai, nome americanizzato Jonny( colui che proviene da
lontano affascina sempre). Questo sostituisce la sua mancanza di
comunicazione verbale. Quindi, nonostante la grave menomazione
fisica è riuscito a creare fattori sostitutivi nella sua immagine.
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Trovare ogni giorno
stimoli adatti, cercare ogni giorno cosa non ci piace
caratterialmente e non solo fisicamente. Perché è soprattutto
il carattere e la mancanza di personalità a farci fallire nel
nostro lancio nel vuoto. Lo N'Gol non è un problema fisico,
ma un blocco psicologico. Si vedono, infatti, molte volte in giro,
ragazzi brutti ed ignoranti con belle ragazze, tutto ciò perché
nella nostra società essere non conta: quello che è importante è apparire.
Per esempio, se uno non sa fare due più due e non sa mettere due
parole insieme per formare una frase, ma ha un bel stile fighetto,
troverà sempre una ragazza disponibile e questo per due motivi. Il
primo è perché il soggetto in questione è nella sicurezza del suo
stile fighetto, che diventa, quindi, fattore sostitutivo della
mancanza di linguaggio verbale. il secondo è perché avrà
un'immagine che nasconde la sua ignoranza. Non per niente, la nostra
società è chiamata Era dell'immagine.
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Non paragonarsi
sempre ad altre persone. Gli altri si trovano avanti
semplicemente perché si sono buttati dalla torre prima di noi. Ecco
il motivo. Non c'è niente da obbiettare in ciò. Infatti, quante
volta hai cercato di cambiare nella vita? Una mezza volta? O Forse
due? Tre? Non ci sei riuscito semplicemente, perché ti sei detto:
"Cambierò domani, tanto c'è tempo". Invece, i giorni, i
mesi e gli anni sono passati, ed eccoti ancora con le gambe
tremolanti sulla torre. Bisogna cercare di cambiare oggi.
Domani potrebbe essere troppo tardi. E poi, domani è una
parola troppo ambigua: domani può significare anche tra
vent'anni. Oggi, invece, significa solo adesso.
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Finiamola con il
rincorrere la perfezione. La perfezione non esiste, ma l'uomo è
imperfetto per definizione. Uno può migliorarsi tutti i giorni, ma
c'è sempre un limite di saturazione, oltre il quale non si
può andare. Nessuno è perfetto: c'è chi è alto, ma è stupido;
c'è chi è intelligente, ma è arrogante o brutto; c'è chi è ben
vestito, ma ha la mente malata; ecc... La perfezione porterebbe gli
individui ad essere tutti uguali, in quanto non possono esistere due
perfezioni diverse.
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La torre è una cosa
reale, ma con la mente funziona diversamente. Potrete arrivare a
saltare anche da una torre di 100 metri, un metro per volta.
Superare dei piccoli ostacoli porta al superamento dei grandi.
Ricordate, infatti, quando avete imparato a nuotare? Prima vi siete
allontanati 1 metro dalla spiaggia, poi, di 2, poi di 5, poi di 20,
fino a quando non siete andati quasi in mare aperto: ciò significa
fino a quando non si è instaurato uno sblocco psicologico e, così,
nuotare è diventata per voi la cosa più semplice di questo mondo.
Vi renderete conto che è più facile iniziare a nuotare a 5 anni e
non a 50, perché c'è una sorta di calcificazione del
comportamento. Con l'età, si diventa più consapevoli ed i lanci
nel vuoto fannopiù paura per tale motivo.
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Le sei regole
precedenti non valgono nulla se uno non è consapevole della propria
situazione, o comunque, non è intenzionato veramente a voltare
pagina nella propria vita.
Quando si è fatto lo N'Gol
dalle proprie insicurezze, è facilmente riconoscibile da fuori, ma
anche da dentro. Infatti, molte cose che vi sembravano strane e
difficili da fare, dopo diventeranno meccaniche, e quasi non vi
renderete conto del salto di qualità che avrete fatto. Pensate
al giorno in cui anche per voi, fare acchiappanze sarà semplice come
bere un bicchiere d'acqua!!!
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