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L'articolo del  dicembre 2001

Idolum: che grande scoperta!!!

Ovvero il paradosso dell'Imbecille con la fotomodella

 

Un tempo mi chiedevo quale fosse quell'elemento che fa la differenza tra il tutto ed il niente.

Mi chiedevo come fosse possibile che soggetti, senza nessuna apparente possibilità di riuscita, alla prova dei fatti avessero risultati strabilianti, tali da sconvolgere qualsiasi previsione. C'era il paradosso dell'imbecille con la fotomodella. Il differenziale dove era?

Come poteva avvenire tale paradosso? Ma, soprattutto, come è possibile che un uomo mediocre, del tutto simile a milioni di suoi simili, riuscisse a far innamorare quella che sembrava una dea, un angelo sceso in terra?

Mi sono chiesto tante volte cosa era l'amore e l'innamoramento, e vi ho trovato la spiegazione più incredibile: è l'ultimo residuo del nostro stato bambino a vivere in tali cose, quel Fanciullino di pascoliana memoria, quella dimensione di sogno, che ci ha accomunati tutti ai primi stadi della nostra esistenza.

Ciononostante, dovevo trovare l'elemento scatenante in grado di eccitare tale Fanciullino, quella parte dolce e sognatrice della nostra psiche.

Esso era l'Idolum, il castello di Neuschwanstein, che dava vita alla nostra immaginazione, a quella visione romantica della vita, piena di magia.

Esso faceva nascere i nostri sogni, l'atmosfera di incanto, che trasformava la mediocrità in un qualcosa fuori dal comune per trasformare il seduttore, un essere di carne e sangue, in un mito sublime.

Era la che si canalizzava l'immaginazione della sedotta, che riviveva il mondo incantato dei suoi primi 10 anni di vita, quando credeva alla Befana ed a Babbo Natale.

Mio Dio, ecco cosa ho scoperto!

Ho visto la verità trasfigurarsi nel mito di una manifestazione che lascia nell'oblio la nostra umana mediocrità. Ho visto l'imbecille come lo vede la fotomodella, è un dio, un Zeus poderoso con fulmini e saette nelle sue mani!!!

La prima volta parlai dell'Idolum  con Virgilio. L'amore è un mito, una leggenda metafisica del cuore. Ho trovato finalmente la risposta ai miei perché.

Era semplice e complessa la risposta di perché il cuore segue leggi diverse dalla ragione.

Sono le leggi dell'inganno, di un sogno che offusca la mente, lasciando il Fanciullino scorazzare felice e lasciando fare cose che non ci saremmo mai aspettati.

È l'Idolum a scatenarlo, a rimuovere gli assi cartesiani dell'età adulta, a dare una forma barocca alla nostra esistenza.

La consapevolezza che sedurre è vendere sogni non mi ha, però, reso peggiore, perché il male che si fa ingannando è troppo grande.

Allora, ho pudore del mio Idolum. Tale consapevolezza dovrebbe portare i miei allievi a farne un uso responsabile, un uso non distorto per vivere anche noi di quell'oppio mentale che avremmo creato: vivere l'amore!!!

V267

 

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