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Tempo fa mi giunse l'E-mail
di un mio discepolo, che era diventato da pochi giorni membro della Confraternita,
che diceva:
"Ciao Vinc,
mi spiace cominciare a chiedere consulenza e a scoccarti da subito, ma vorrei
un consiglio.
Questa, forse, è una domanda che non ha molto a che fare con l'argomento dell'acchiappanza, ma ho bisogno di
un parere per chiarirmi le idee.
Siamo d'accordo, come hai detto tu, che una volta trovata la "Persona Giusta"
dovremmo fermarci, altrimenti rischiamo di fare la fine di
Casanova.
La domanda è quindi (e non prendermi per scemo): COME LO CAPIAMO SE QUELLA
CHE ABBIAMO TRA LE MANI È QUELLA GIUSTA?
Sicuramente non puoi dirmelo tu, o, almeno, non puoi forse spiegarlo,
perché le
parole non sono sufficienti a esprimere i sentimenti.
In questo momento, però a 24 anni, la mia paura è di trovare quella giusta e
di non riconoscerla, o peggio di non averla già riconosciuta.
Forse, la paura è quella di avere 24 anni e non aver avuto una storia
più lunga
di un mese (quella che ho appena concluso), di non essere capace di affezionarmi, di non sapere neanche io quello che voglio, o forse,
che sarebbe ancora peggio, di sapere ciò che voglio,ma che probabilmente non
avrò mai.
Il mio sogno è avere una storia da film. Trovare l'anima gemella, non fermarmi
finché non l'avessi trovata.
Fino a un pò di tempo fa era tutto ok, le lasciavo, andavo avanti senza
problemi. Da un pò di tempo, invece, sento che qualcosa è cambiato.
Forse, sento il bisogno di avere qualcuno che mi riempia , e non dal punto di vista
sessuale e, visto che sei fidanzato, capirai benissimo di cosa parlo.
Comincio ad avere paura che l'Amore come lo intendo io non esista, o che
almeno spetti a pochi fortunati.....
Perciò la domanda è: continuare a cercarlo o fermarsi e aspettare? Come hai
detto tu, ognuno deve chiarire a se stesso perché fare acchiappanza.....Io
l'ho sempre fatto per trovare LA ragazza. Non UNA ragazza, ma
LA!!!! Quella
che pensavo che da qualche parte esistesse. E farmi trovare libero per
lei. Perciò,
niente vincoli, niente impegni, niente che io non decidessi e non volessi....
La cosa che maggiormente mi turba è che se qualcuno mi chiedesse come è
fatta questa fantomatica ragazza giusta, non saprei come rispondere........
Quello che ho sempre sperato è che vedendola l'avrei riconosciuta.
Parlando con i miei amici, che in quanto ad esperienze sono infinitamente
inferiori a me, ho sentito soltanto frasi del tipo " L'amore come lo intendi
tu non esiste" oppure " forse il tuo carattere è quello di stare solo" o
alcune mie ex " tu vuoi bene solo a te stesso, il rapporto di coppia è un'altra
cosa".Quello che è certo è che non mi voglio trovare a 40 anni
ancora solo.
Sono troppo intransigente? Dovrei essere più elastico? più realista e meno
sognatore?
Ho paura di avere una visione del rapporto di coppia e dell'anima gemella
forse troppo romanzata. Hai presente IVANHOE di Walter Scott ? Qualcosa del
genere. Un qualcosa di romanticamente dolce. La persona che ti completa e non,
semplicemente, una che per simpatia affetto attrazione e abitudine pensi
possa andare bene per te!
Che faccio? Dammi la tua opinione. Io davvero comincio a farmi troppe
domande. A volte la testa mi scoppia. Grazie. CIAO. J.
Io gli
risposi
"Caro Discepolo,
la tua idea fortemente romantica dell'amore appartiene ad una dimensione di
sogno piuttosto che alla realtà. L'amore che tu cerchi è in una donna
qualsiasi, solo che tu non te ne sei mai accorto, perché, magari, tu
credevi che fosse chissà chì la ragazza dei tuoi sogni.
Forse, era proprio la ragazza, con cui ti sei appena lasciato.
La ragazza dei tuoi sogni è solo una fantasia alla Goethe, un'idealizzazione
come "Nei dolori del giovane Werter".
E il risveglio potrebbe essere molto brusco, perché le donne che vendono
sogni sono le peggiori di tutte. Caro amico, svegliati da questo sonno!!!
Non puoi continuare a fare il giovane Werter, che cerca la sua
Lotte. Questa ricerca potrebbe portarti a qualcuna, che alimenterà i tuoi sogni, ma potrebbe essere il più grande
abbaglio della tua vita.
Potrebbe essere un'avventuriera, potrebbe essere già impegnata, potresti non
essere il suo tipo, in ogni caso, soffrirai per causa sua.
La tua idealizzazione potrebbe portarti ad essere l'uomo sbagliato
per la donna giusta.
Io preferisco, invece, essere "l'uomo giusto per la donna
sbagliata".
L'amore perfetto non esiste se non nei sogni di Goethe. Per questo,
ho scelto una qualsiasi e l'ho fatta diventare la mia missione.
Tu stesso avresti potuto farlo con la tua ultima ex, provando a vedere cosa
succedeva standoci più a lungo insieme.
Quando vivi un rapporto di coppia come una missione, come una specie di
vocazione sacerdotale, ti riempi di felicità, perché vedi che un'altra
persona è felice per causa tua.
La vedi fiorire, vedi come acquisisce fiducia nel futuro: queste sono le
cose belle della vita.
Il tuo desiderio di donna ideale è un desiderio egoistico, che tanto potrà
essere soddisfatto dal destino, come è successo all'imbecille con la
fotomodella, e tanto potrà rimanere deluso.
Io non cerco più la donna ideale, preferisco essere l'uomo ideale per la
ragazza della porta accanto.
Se devo avere un desiderio egoistico, che sia almeno
"autocelebrativo"!!!
Ecco la mia risposta alla tua domanda. Non si tratta di capire, ma di sentire una vocazione
dentro, andare al di là delle proprie fantasie e non lasciarla dopo appena un mese di fidanzamento.
È lei la tua donna ideale, perché mettendosi con te ti ha dato la possibilità di
"essere il suo uomo ideale" e la tua missione sarà farla
felice, affinché le altre donne possano soltanto invidiarla.
C'è stato un tempo in cui la pensavo come te, ma una donna malvagia, che
sapeva alimentare bene i miei sogni, seppe farmi ricredere con la sua
crudeltà.
Fu allora che compresi la teoria dell'Idolum e del
Castello di
Neuschwanstein.
La vera felicità è quando sei tu il castello e fai innamorare di te le
persone, non quando succede il contrario. Lo so, rimane sempre in fondo al
cuore il desiderio di sognare, anche se si trattasse di un'altra malvagia,
che alimentando i nostri sogni, finirà per prenderci a ditate negli occhi,
ma preferisco questa "asimmetria" di coppia, dove io sono vigile e
lei sogna per causa mia.
Almeno, io non le farò del male, ma la farò girare sulla mia giostra per
tutta la vita e lei sarà felice ed io sarò felice per lei.
Non voglio prendere nulla più per me stesso, la mia felicità è la felicità
di qualcun'altra, i miei sogni sono la realizzazione dei sogni altrui.
Così mi sono messo con il mio Grande Amore e, nonostante io sia vigile, la amo al di
sopra di ogni cosa, perché è la mia vocazione, è la mia missione.
Lei non aveva alcun castello da esibirmi, come invece aveva fatto la maledetta, che l'aveva preceduta, ma mi ha dato la possibilità di
"essere il suo uomo ideale" ed io vivo solo per alimentare questo suo sogno fino a
diventarlo veramente. A presto, caro Confratello. Tuo V267
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