La turpe pratica delle molestie sessuali
e dello stalking
C'è voluta una recente legge del parlamento italiano per mettere in luce un fenomeno di deviazione sociale, che affonda le sue radici nella notte dei tempi, insieme allo stupro, di cui, però, parlerò marginalmente in questo mio articolo. Questo fenomeno è conosciuto sotto il nome di molestia sessuale, e, pur non avendo gli stessi risvolti invasivi e distruttivi di uno stupro vero e proprio, ne condivide le principali dinamiche, dinamiche nascenti dal modo distorto, in cui certi uomini guardano alle donne. Sembra che certi individui considerino le donne come degli oggetti, dei soprammobili, privi di qualunque loro individualità: esse sono considerate solo oggetti sessuali. Questo è il frutto amaro del misoginismo, della separazione sociale dei due sessi, di quel "differenziale della discordia" di cui io ho parlato pure nella mia intervista, di quel maschilismo mai sopito e sostanzialmente stupido di certi uomini. Avviene così che chi si trova in posti di comando in ufficio assuma un atteggiamento abominevole nei confronti della propria segretaria, che si vede fare strane proposte sotto la minaccia di gravi conseguenze occupazionali. Ora, però, bisogna definire bene cosa sia una molestia sessuale e cosa la differenzia da un corteggiamento un pò più assediante.
La molestia è sostanzialmente squallida, legata ad apprezzamenti pesanti di carattere sessuale, ad inviti espliciti su possibili "cose" che si potrebbero fare assieme, talvolta, si accompagna ad atteggiamenti pomiciatori, a palpeggiamenti, a strane tacche sulle spalle, a strani abbracci, tutte cose che danno profondamente fastidio ad una donna.
Un corteggiamento soffocante, una tecnica d'assedio per sfinimento, non ha di queste cose. Che uno telefona la donna tutti i giorni, le fa portare mazzi di rose tutti i giorni dal fioraio, fino a quando lei non accetta di uscire con lui o lo manda a quel paese definitivamente( molto più probabile) non è molestia sessuale, se rimane nella dialettica di un innamorato, seppur non corrisposto. Un assediatore può essere inopportuno, forse, fastidioso, ma non produce nulla di molesto sessualmente, a meno che la donna per toglierselo di torno non lo denunci aggiungendo a quanto di sentito "parole diverse".
Il molestatore sessuale, invece, non fa cose di chi è follemente innamorato di una donna, non fa pazzie come recapitarle mazzi di rose tutti i giorni. No, va al sodo dicendo cose irripetibili in questa sede, accompagnandole eventualmente a cose molto care ad un vecchio e sporco pomicione, come dare tacche sulla spalle e fare la mano morta.
Sì, il molestatore è solo un represso, un rattuso, un fiume in piena senza sbocchi al mare e che, nemmeno con le seghe, può più depotenziare la bomba ad orologeria che porta dentro di se. È mia convinzione che un simile soggetto dovrebbe farsi curare da un buon medico e spegnere i suoi bollori con massicce dosi di bromuro e mettendosi le borse piene di ghiaccio dentro le mutande. Come autore "dell'Infame tecnica dell'acchiappanza", dove io "insegno a mezzi uomini le tecniche di come portarsi una donna al letto", [...], ho il dovere morale di fare la tirata d'orecchi a tutti quelli che nell'avere a che fare con le donne, credono di giocare con le bambole di pezza( le bambole gonfiabili che si scopano a casa), anche per mostrare come certi fenomeni sociali non hanno niente a che fare con l'acchiappanza scientifica, ma si pongono in completa antitesi alla stessa.
Lo stupro e la molestia sessuale sono una violazione della mia scienza, la sua più alta negazione, sono quanto di più sconsiderato può essere concepito dalla mente di un uomo.
Il piacere del seduttore non è copulare con una donna, ma che quella donna desideri fare l'amore con lui, e, sia lo stupro sia la molestia, non danno questo piacere, questa soddisfazione. Nella mia scienza ho detto che un uomo può anche non essere innamorato di una donna, fingendo, ma in tale caso non c'è violenza, bensì inganno.
Lo stupro è violenza fisica e morale, la molestia lo è morale, talvolta, fisica per i pomicionamenti. Nella seduzione non c'è mai violenza, tutto al più inganno, un modo dolce per cogliere quella forchettata e fuggi senza finire il piatto [...], ma
lo stile di un uomo non è mai irrimediabilmente perduto: l'uomo non diventa un animale, anche se usa l'astuzia e l'intelligenza in modo malvagio.
Non sono le pene previste dalla legge sulle molestie sessuali che dovrebbero far desistere certi maligni soggetti dal molestare la segretaria, dal mettere la mano morta ad una donna distratta su un mezzo pubblico affollato, dal fare complimenti squallidi, sporchi apprezzamenti, ma i miei insegnamenti, primo fra tutti quello di imparare a rispettare le donne.
Non c'è nulla di male se uno corteggia una ragazza lasciandole la libertà di scegliere, ma una volta che la scelta è avvenuta, sia essa favorevole sia essa sfavorevole, deve essere rispettata. Invece, certi uomini vogliono "essere voluti a forza". Si va dal paranoico, che telefona notte e giorno, al maniaco. Tra i maniaci ci sono i molestatori e gli stupratori.
Non c'è nulla di male se la segretaria ha una storia con il capo, ma solo se la relazione è consensuale come tutte le relazioni tra un uomo ed una donna: quante segretarie si sono innamorate del proprio capo, ma non certamente in conseguenza di molestie!!!
Questo è il punto spinoso della questione: c'è gente che non ha il senso del limite.
|
Il verbo inglese to stalk significa "inseguire", "braccare", "perseguitare".
La soluzione è la Scienza delle Acchiappanze.
|
|
©Copyright 2000- 2015 - Vincenzo Pisano - All Rights Reserved |